sabato 14 marzo 2009

Il mio viaggio in India

Dopo che ebbi incontrato il guru preso dalla sua visione volli seguirlo in india e stetti con lui per quasi un anno e mezzo. L’ASHRAM era situato a Tiljala un sobborgo alla grande periferia di Calcutta . Per passare dall’Ashram si doveva incrociare una immensa discarica, una cloaca a celo aperto tanto che ogni qual volta mi venivano un forte mal di stomaco e incredibili conati di vomito. In quella fogna a cielo aperto vi erano persone che cercavano cibo ed ogni sorta di cose. La costruzione era imponente , condominiale, e gli edifici erano due separati da alte mura, uno per i maschi a l’altro per le donne. All’ashram la disciplina era ferrea: sveglia alle 4 del mattino doccia fredda o bagno, poi il canto del KIRTANA, invocazione del mantra, seguiva la meditazione, seduti per più di un ora e oltre ed infine le asana personali, poi ancora la meditazione ed infine la PROSTRAZIONE al guru. Dopo la meditazione la colazione in silenzio ed infine la pratica del SEVA. Riordino della cucina delle cose ed altri lavori. Molte volte vi erano classi di filosofia ed insegnamenti dello yoga e della meditazione. La disciplina mi aveva formato ed il contatto con il guru reso più forte. A mezzogiorno nuovamente il Kirtana e la meditazione e la prostrazione totale al guru. Poi il riposo pomeridiano per continuare con le classi di filosofia e di meditazione, fino alle 17/ 18. Ora delle asana personali e della meditazione collettiva. Prima della asana personali vi era la pratica del mezzo bagno: acqua fredda sulle giunture con lavaggio degli occhi, della bocca e delle narici. Poi la classe tenuta dal guru o da un monaco ed infine la cena. Dopo cena seguivano in canti o altra classe e per le 23,00 tutti a letto, non prima di un ultima meditazione collettiva. Il giorno dopo stessa cosa.

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