giovedì 5 marzo 2009

La disciplina

Penso che la disciplina di questa scuola sia una delle migliori. Lo studente è ben seguito, non è lasciato a se stesso . Non era solo la devozione al guru che contava come perno dell’insegnamento, ove tutto è centrato sulla sua figura , ma è un continuo stato di formazione personale e di educazione. La Sadhana consisteva in DIGIUNI, silenzi anche per giorni interi, settimane, meditazione, asana- posizioni yoga – MANTRA e recitazione silenziosa del medesimo- canto del mantra anche per ore o giorni. Quella giornaliera era la sveglia alle 4 del mattino, doccia o bagno freddo al fiume, MEDITAZIONE singola o collettiva, poi le asana- le posizioni yoga-, ancora canto del santo nome del signore e meditazione. Infine si terminava la sessione di meditazione con la PROSTRAZIONE totale al guru. Inoltre vi era un foglio da compilare tutte le sere, come auto esame da fare su se stessi. Questa pratica portava in poco tempo ad essere migliori. Questo foglio doveva essere consegnato al monaco responsabile che ne controllava il progresso o l’arresto dell’evoluzione

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